Mi chiamo Renza Laura Sciutto, da anni mi dedico allo studio della ceramica. Ho frequentato numerosi corsi e stage con noti scultori ceramisti italiani. Da più di un ventennio privilegio l’antica tecnica di cottura “RAKU” di origine giapponese con la quale realizzo sculture, vasi e oggetti d’arredo.
... Ora, senza giungere a questi estremi, per certi versi non meno inquietanti dei fenomeni che intendono denunciare, anche Renza Laura Sciutto ha avvertito il bisogno di esprimere e nello stesso tempo esorcizzare le apprensioni e - diciamo pure - le paure suscitate in lei sia dalle consapevoli manipolazioni genetiche sia dalle inconsapevoli conseguenze dell’inquinamento ambientale. Ella tuttavia non ricorre a tecniche provocatorie e nemmeno accetta di sostituire “la realtà della rappresentazione” con la “presentazione della realtà”, in modo da “ridurre al minimo - come auspicato da DmitryBulatov – il confine tra naturale e artificiale”.
…”Il processo conoscitivo ha sviluppato nell'artista una grande curiosità e una vera passione per i microrganismi che vivono sul terreno e in specchi d'acqua dolce di cui ha colto la perfezione delle linee e delle strutture geometriche. L'artista riproduce in modo fantastico, ingigantendo tali strutture disvelando così al visitatore delle sue mostre, come attraverso un caleidoscopio, policromie e forme insolite, altrimenti non conoscibili.
E' del tutto naturale che un artista manifesti, in forma più o meno elaborata, i vari aspetti del proprio sentire e delle proprie intenzionalità. Questi si traducono, evidentemente, in modalità espressive del tutto personali che talvolta hanno caratteri così insoliti ed originali da definirli sorprendenti. Ciò può accadere, ad esempio, quando la tematica indagata dall'artefice appaia insostanza sconosciuta all’osservatore, seppur non culturalmente estranea...